lunedì, Gennaio 17, 2022

Obbligo etichettatura degli imballaggi, è arrivata la nuova proroga

Con il decreto Milleproroghe viene portata al 30 giugno 2022 la sospensione, in scadenza a fine anno, degli obblighi di etichettatura degli imballaggi

Sara Dellabella
Giornalista freelance. Attualmente collabora con Agi e scrive di politica ed economia per L'Espresso. In passato, è stata collaboratrice di Panorama.it e Il Fatto quotidiano. È autrice dell'ebook “L'altra faccia della Calabria, viaggio nelle navi dei veleni” (edizioni Quintadicopertina) che ha vinto il premio Piersanti Mattarella nel 2015; nel 2018 è co-autrice insieme a Romana Ranucci del saggio "Fake Republic, la satira politica ai tempi di Twitter" (edizione Ponte Sisto).

Babbo Natale ha portato in dono alle aziende la proroga dell’obbligo sull’etichettatura ambientale degli imballaggi che nei mesi scorsi era stato oggetto di un nostro dossier, realizzato insieme a Junker. Con il decreto Milleproroghe viene portata al 30 giugno 2022 la sospensione, in scadenza a fine anno, degli obblighi di etichettatura degli imballaggi secondo le previsioni del Codice dell’ambiente circa la facilitazione di raccolta, riutilizzo e recupero, la corretta informazione ai consumatori sulle destinazioni finali e la natura dei materiali utilizzati.

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Obbligo etichettatura ambientale sospeso per altri sei mesi

Estesa quindi di sei mesi la sospensione che era stata prevista per tutto il 2021 dal Milleproroghe dello scorso anno. Conseguentemente, si ammette che i prodotti privi dei requisiti di etichettatura già immessi in commercio al 1° luglio 2022 possano essere commercializzati fino all’esaurimento delle scorte.

Una proroga che arriva ai tempi supplementari e che siamo certi ha tenuto con il fiato sospeso gli imprenditori. A confermarlo è Noemi De Santis di Junker, l’app che aiuta i cittadini a differenziare in maniera corretta e rapida i rifiuti domestici, contribuendo a ridurre la frazione di raccolta indifferenziata. “Questa proroga era attesa e fa sicuramente molto comodo alle aziende (soprattutto gli importatori) per comprendere meglio obblighi e modalità dell’etichettatura ambientale obbligatoria e anche per avviare positivi cambiamenti. Ci siamo resi conto infatti, dalle richieste pervenute a Junker, che il provvedimento ha avuto il grande merito di costringere le aziende a prendere consapevolezza di tutti i materiali dei propri imballaggi e scoprire quanta parte è non differenziabile. Siamo certi che sia partito un percorso di profonda revisione a vantaggio della riciclabilità, da cui non si tornerà più indietro”.

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