domenica, Ottobre 25, 2020

FUNGHI ESPRESSO, DAL FONDO DI CAFFÈ

Economia Circolare
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Redazione EconomiaCircolare.com
[di Marina Masini]
Esempio di agricoltura circolare a “km zero”, modello educativo e innovazione caratterizzano Funghi Espresso, realtà toscana che a partire dai fondi di caffè produce funghi freschi nutrienti e gustosi.

Sinossi

Da una tazzina di caffè ad una coltivazione di funghi in città, start-up di agricoltura circolare che unisce Urban farming, didattica e resilienza economica.
Dalla capacità innovativa dell’agronomo Antonio di Giovanni e l’architetto Vincenzo Sangiovanni, in seguito ad un progetto avviato dal coordinatore del Centro Rifiuti Zero nel comune di Capannori (Lucca), nasce nel 2013 la start-up agricola Funghi Espresso.
Oggi ha la sua sede operativa nelle Scuderie Leopoldine all’interno dell’Istituto tecnico agrario di Firenze, partecipando ai vari progetti educativi per gli studenti, i quali collaborano attivamente nella filiera produttiva.
Il ciclo inizia dal recupero dei fondi del caffè da 5 bar del territorio di Firenze mediante l’uso di bici-cargo. I fondi raccolti vengono trasportati nella sede dove, tolte le impurità, sono uniti al silver skin (scarto di torrefazione) per realizzare un substrato ideale per la coltivazione di funghi del genere Pleurotus. Una volta coltivati e raccolti i funghi, il substrato esausto viene reimpiegato attraverso il vermi-compostaggio per la produzione di lombrichi e humus di lombrico. L’humus è un ottimo ammendante organico per l’orto sinergico, mentre i lombrichi sono l’alimentazione principale delle carpe Koi presenti in una vasca. L’acqua arricchita grazie agli scarti organici delle carpe viene utilizzata per la coltivazione di ortaggi biologici con il metodo dell’acquaponica.
Urban farming, educazione e Blue economy sono i cardini che caratterizzano Funghi Espresso, un nuovo modo di fare agricoltura ispirata ai processi naturali, che produce funghi freschi in modo sostenibile e genuino.

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